Esprimo il concetto in poche righe, parlando da insegnante di sostegno oltre che da padre di bambino autistico: molti miei colleghi si “buttano” nel sostegno come “passaggio facilitato” per l’assunzione a tempo indeterminato. Appena di ruolo, non vedono l’ora di passare sulla propria materia o su “posto comune” (e il 90 per 100 lo fanno dopo 5 anni… e siamo punto e daccapo).

Come fare a bloccare i “furbetti del sostegnino, che sono una vera e propria rovina per i nostri figli? Rendendo impossibile passare sulla propria materia o su posto comune.

Una scelta fatta “per sempre” sarebbe ponderata ed avremmo insegnanti di sostegno motivati.

Qualcuno dirà:

<<Ma così vengono a mancare gli insegnanti di sostegno specializzati>>

Semplice: in mancanza di insegnanti specializzati basta assumere (se richiesti e scelti dalla famiglia) degli educatori a tempo pieno, con lo stesso stipendio degli insegnanti e pagati dal ministero.

Il compagno Tremonti dirà:
<<Ma così aumentano i costi!>>.

Secondo me costa molto di più alla collettività lasciare tutto in mano alle cooperative.

GIANNI PAPA

© http://autismoincazziamoci.org/ - 26 settembre 2010